Con il nuovo Regolamento degli orti urbani, recentemente approvato dalla Giunta capitolina, abbiamo voluto rilanciare un’importante realtà che negli anni si è diffusa in maniera spontanea e frammentaria e che ora, ove possibile, sarà regolarizzata: abbiamo anche voluto mettere a disposizione di singoli ed associazioni un maggior numero di aree coltivabili.

Sono due le principali novità introdotte dal Regolamento per l’affidamento in comodato d’uso e la gestione di aree verdi di proprietà di Roma Capitale per la realizzazione di orti e giardini urbani: la possibilità chiedere in concessione aree sulle quali gravino progetti di urbanizzazione e la definizione di orti spot.

Nel primo caso, infatti, sarà possibile realizzare orti o giardini anche nelle zone su cui sono stati approvati Piani di zona non ancora realizzati; nel secondo caso, si potranno coltivare mini orti, aree inferiori ai 50 metri quadrati in assegnazione diretta a singoli cittadini.

Abbiamo così rilanciato una pratica virtuosa che renderà maggiormente resiliente la nostra città contribuendo ad una maggiore coesione sociale. Sarà un aiuto concreto per quei cittadini che produrranno una parte del proprio fabbisogno di ortaggi e costituirà un presidio ed una riqualificazione del territorio oltre che un’avanzata esperienza di autogestione dei beni comuni.

Ora che la Giunta capitolina ha dato il via libera, il Regolamento prosegue il proprio iter verso l’approvazione definitiva dell’Assemblea. Un risultato importante per la nostra città, considerata il più grande comune agricolo d’Europa, che dispone di aree coltivabili pari al 45% del proprio territorio.

Un traguardo a cui teniamo particolarmente perché, coniugando cittadinanza attiva, inclusione sociale e tutela del territorio, costituisce una tessera centrale del grande progetto di resilienza che stiamo realizzando per Roma.

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